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SocietàIl professionismo
Da quel 1988 prende il via la scalata verso quella serie C che verrà raggiunta 5 anni più tardi. Si comincia con una promozione dall'Interregionale al termine della stagione 1988-'89, con Carlo Bonomi presidente (fotografia a sinistra) e Oriente Tortello allenatore. La serie C2 viene raggiunta nella stagione 1992-'93, con il bergamasco Oscar Piantoni in panchina, e Evaristo Bertoli alla presidenza. Dura 4 anni la presenza in C2 del Lume, prima con Guido Settembrino in panchina, poi, dopo l'addio di quest'ultimo, con Piero Trainini per 3 stagioni che risulteranno intense, sempre al vertice della classifica, con altri spareggi persi e la C1 che sembrava una chimera irragiungibile. Ma le porte della terza categoria nazionale si spalancarono domenica 15 maggio 1997, con il pareggio interno contro il Cittadella per 1-1, che assegna alla squadra del presidente Aldo Bonomi il punto della matematica promozione in C1. Il gol storico viene firmato dal piccolo Salvi dopo 30 minuti: e il visto che permette l'ingresso in C1 (in fotografia la gioia a fine partita). Era quella una squadra pilotata in panchina da Piero Trainini e diretta con maestria da una società che non volle lesinare in ogni sforzo economico nell'allestire questo gruppo vincente di giocatori che, nella stagione successiva seppero far valere le loro qualità, sebbene matricole, anche in serie C1.

Per due stagioni consecutive vengono raggiunti i Play-off promozione e, mentre nel '97-'98 e la Cremonese che nelle semifinali supera il Lume di Gustinetti, nella stagione '98-'99 viene raggiunta la finale da disputare con la Pistoiese. Sulla panchina siede Alessandro Scanziani, artefice di una prodigiosa rimonta nella seconda parte del campionato. Tutto sembra essere pronto per il grande salto verso la B, ma succede il fattaccio, qualcosa che non ha nulla a che vedere con il calcio giocato, e si resta impotenti davanti ad un sopruso, ad un torto ancora oggi duro da digerire. Ma la vita continua, si volta pagina e si arriva quindi al 24 maggio 2002 quando, con le dimissioni presentate dall'ex presidente Aldo Bonomi al consiglio dei soci, viene eletto come suo successore Giambattista Prandelli. È il tredicesimo presidente del sodalizio valgobbino. Ma il suo mandato dura soltanto sette mesi. Il 24 febbraio 2003 viene eletto dal consiglio d'amministrazione il suo successore: Gianbortolo Pozzi, già direttore generale del sodalizio valgobbino.

Tre anni seduto sulla poltrona più importante di una società che, con la sua presidenza, sfiora per la seconda volta nella sua storia la promozione in serie B.
E per la seconda volta viene scippata del meritato premio. Di nuovo a decidere le sorti di un campionato non è il valore dei giocatori in campo, ma qualcos'altro...
È il 20 giugno 2004 il giorno della maledetta finale con il Cesena. Dopo, il peso della nuova ingiustizia subita sembra essere troppo gravoso.
La storia di questa squadra rischia di finire in quei giorni. La società, tre mesi più tardi e in coda ad una riunione con tutti i soci, decide di rispettare i contratti non ancora in scadenza, senza però intervenire sul mercato. Anzi, cede i pezzi migliori e inizia il suo ottavo campionato in C1 con un organico ricco di giovani promossi dalle giovanili. Ma questa volta il destino si ricorda dei colori cari al cuore valgobbino, e l'impensabile si avvera con due domeniche di anticipo rispetto alla conclusione del campionato 2004-2005. Il Lumezzane saluta una salvezza inimmaginabile, e, nonostante ciò che era successo dodici mesi prima resti un ricordo ancora difficile da accettare, riaffiorano sintomi di un entusiasmo che sembrava ormai perso. Viene allestita una squadra sulla carta più dotata: purtroppo solo sulla carta...
Il confermato Marco Rossi non riesce nell'impresa agguantata un anno prima. Viene esonerato, gli subentra Valter Salvioni, ma lo spareggio Play–out con la Sambenedettese consegna la retrocessione in C2, dopo nove stagioni consecutive in C1. La presidenza Pozzi conosce la sua conclusione in una serata estiva: è giovedi 6 luglio. Il consiglio dei soci elegge Renzo Cavagna.

Promozione LumezzaneIl primo anno di presidenza Cavagna vede il Lumezzane salvarsi ai Play-out nel doppio confronto con la Biellese. 1 a 0 a Biella per i piemontesi, 3 a 1 a favore dei rossoblu nel ritorno in Valgobbia. Campionato a due facce: buon girone d’andata (8 successi e 7 risultati utili consecutivi tra settembre e novembre 2006), pessimo girone di ritorno dove i rossoblu non ottengono nemmeno una vittoria. La salvezza arriva in extremis. Nella stagione 2007-2008 alla guida del Lumezzane arriva Mario Petrone, tecnico giovane ma di successo. La società punta alla promozione e l’inizio è promettente: Lumezzane primo in classifica al termine del girone di andata, ma nel ritorno qualcosa si inceppa. Petrone in primavera viene esonerato. Al suo posto arriva Leonardo Menichini, secondo di Mazzone per tanti anni, e il tecnico toscano riesce a ridare compattezza alla squadra. Il Lume vince (per la prima volta) i Play-off promozione, contro i trentini del Mezzocorona, e torna in serie C1.

Nella stagione 2008-2009 i rossoblu disputano un buon campionato, non sono mai nella zona che scotta della classifica. Giocano bene, non demeritano mai, nemmeno contro avversari di "blasone" superiore. Le vittorie casalinghe con Pro Patria, Ravenna (entrambe giunte ai Play-off) e Padova (promossi in serie B e a cui i rossoblu hanno strappato 4 punti su 6) danno la dimostrazione della stagione molto positiva del Lumezzane. Gazzoli in porta è una sicurezza, Nicola un trascinatore, Pintori con 10 gol è il capocannoniere ma è tutto l'organico a disposizione di Menichini da elogiare. A quattro gare dal termine del campionato( dopo le vittorie esterne contro la Spal e il Lecco e il successi casalinghi contro Legnano e Pro Sesto) il Lume è ad un passo dai Play-off. Nel finale un paio di passi falsi fanno scivolare i rossoblu al 9 posto, ma non oscurano il gran lavoro fatto in estate dalla società, dal D.S Luca Nember e sul campo da mister Menichini e dal suo staff.

Coppa Italia Lega ProLa stagione 2009-2010 riserverà parecchie soddisfazioni ai colori rossoblu: i ragazzi di mister Menichini lottano per la zona nobile della classifica, perdendo il treno Play-Off nelle ultime due giornate classificandosi al 6 posto. Ma alla fine della stagione rimarranno indelebili nella storia della Società 2 immense soddisfazioni. Arriva il 28 Aprile 2010 il primo importantissimo trofeo della storia dell'A.C. Lumezzane: la COPPA ITALIA DI LEGA PRO vinta nella doppia finale contro il Cosenza vincendo 4 a1 in casa e pareggiando 1 a 1 in trasferta dopo aver superato nelle qualificazioni Rodengo Saiano, Pro Patria, Verona, Potenza e Varese in Semifinale. La seconda soddisfazione agonistica il Lume la ottiene nella COPPA ITALIA TIM dove i ragazzi di Mister Menichini arrivano addiritura alla soglia dei quarti: partiti ai preliminari nel mese di Agosto, riesce a giungere agli Ottavi Di FInale dopo aver superato nell'ordine Fano, Gallipoli, Ancona e Atalanta in trasferta ma il sogno si infrange allo Stadio Friuli uscendo sconfitti per 2 a 0 dall'Udinese.

Nella stagione 2010-2011 la Società affida il timone della panchina al debuttante Davide Nicola, che tre mesi prima aveva alzato la Coppa Italia a Cosenza. Dopo aver deciso di appendere le scarpe al chiodo e fresco di patentino a Coverciano, guida una squadra piena di giovani ad un brillante sesto posto sul campo a quota 50 punti, condividendo l'ultimo posto per l'accesso ai Play-off con il Verona, ma a causa degli scontri diretti sono gli Scaligeri a lottare per la B. La classifica finale, a causa di una sconfitta a tavolino con l'Alessandria per aver fatto giocare un tesserato squalificato con i Dilettanti nell'anno precedente, ha visto i Rossoblu collocarsi al settimo posto con 46 punti. Nella stagione seguente (2011-2012) Nicola continua a lavorare con un gruppo giovane ma con importanti innesti d'esperienza e conquista l'accesso alla Tim Cup grazie all'ottavo posto e ai 43 punti raccolti.

Dopo il biennio targato "Nicola" in Rossoblu arriva Gianluca Festa, allenatore della Primavera del Cagliari con trascorsi da calciatore tra Serie A e Premier League. La società valgobbina, guidata dal Presidente Cavagna e dal Direttore generale Luca Nember, si appresta ad affrontare il ventesimo campionato consecutivo tra i professionisti continuando a seguire la "linea verde", con l'obiettivo di raggiungere traguardi importanti con giovani promettenti.

E la storia continua...
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