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SocietàGli albori
L'Associazione Calcio Lumezzane vede la luce nel 1946, militando nel campionato di seconda Divisione, con presidente Ferruccio Gnutti. Fu quello un anno solare importantissimo per il movimento calcistico di tutta la Valle, anche perchè venne costruito il glorioso stadio "Rossaghe", che divenne negli anni a seguire, teatro di memorabili partite, segnando la storia di questo club e in parte anche del movimento calcistico bresciano.

Da allora anni intensi, ricchi di emozioni particolari, con gli ultimi dieci protagonisti nel calcio che conta, quello professionistico; prima in serie C2 per quattro stagioni poi nove anni in C1, dove si è arrivati a sfiorare una possibile promozione in B, che avrebbe veramente lanciato nel calcio maggiore i valgobbini.
Questo racconto si snoderà ricordando gli avvenimenti, le stagioni, le gesta più importanti che hanno caratterizzato la vita di questa società. Per questo motivo va ricordata la prima promozione assoluta, avvenuta nel lontano campionato 1950-1951, con Natale Bonomi, al timone della presidenza, e allenatore Aldo Dusi, quella squadra conquistò 44 punti, precedendo in classifica generale il Bedizzole a quota 40.
Sergio Saleri
Fu l'anno di Tullio e Sergio Saleri (fotografia a sinistra), capaci di realizzare rispettivamente 41 e 17 reti. Protagonisti furono anche Zanchigiani, Bonetta, Bonfiglio, Casari e il fortissimo mediano Francesco Gorini. La permanenza in Prima Divisione durò solo una stagione, tanto che al termine di quel campionato, classificandosi terzi, ci fu il salto di categoria, raggiungendo il campionato Promozione.

A seguire due anni in categoria e poi una nuova promozione in Quarta categoria.
Correva la stagione 1954-55, sembrava quasi impossibile per questa società valgobbina, nata da solo 6 anni, aver raggiunto, in così poco tempo, un campionato tanto difficile con avversari come la Reggiana, Ravenna, Mantova, Verona, Fidenza e Carpi.Natale Bonomi Ma è proprio allora che si apre un periodo buio nella storia rossoblu: con solo 26 punti in 34 partite si scrive la pagina di una retrocessione nel campionato di Promozione, ma è l'addio alla presidenza dello storico presidente Natale Bonomi (fotografia a destra), stanco di spendere e non più sorretto dal calore del pubblico a sancire la scomparsa momentanea di questa squadra dal panorama calcistico nazionale.

L'impossibile quindi accadde, e per cinque lunghi anni non ci fu più calcio per quelle casacche rossoblu.
Ma la passione verso questo sport trascinò un curato, don Federico Guerini e tanti ragazzi appassionati a ripartire dalla Terza Categoria, grazie al presidente Guido Bugatti, e all'allenatore Mario Zanchigiani. Fu subito promozione, con il primo posto davanti al Montichiari, per un solo punto.
Era la stagione 1961-62, il ritorno in campo con quella promozione in Seconda Categoria convince tutti, e da quel momento parte la lunga rincorsa durata poi 30 anni verso il calcio professionistico.

Nel corso di questi anni si alterneranno alla presidenza della Società : Ilario Bonomi, Giovanni Picchi, Geromino Camozzi, Marcello Bonomi, Carlo Bonomi, Evaristo Bertoli, Aldo Bonomi, Gianbortolo Pozzi sino all’attuale Renzo Cavagna dallo scorso giugno al timone.

C'è voluta tanta volontà, tanto amore in anni difficili, per sostenere una squadra che per alcune stagioni dovette esiliare in un centro sportivo cittadino per giocare le partite casalinghe.
Si partiva sempre, alla vigilia di ogni campionato, con l'ambizione di poter centrare una promozione, ma c'era qualcosa che penalizzava sempre l'undici rossoblu.
Era l'impossibilità di giocare nel proprio stadio, in una struttura occupata da quei tifosi gioiosi che potevano incitare e far valere il fattore "campo". Ma arrivò anche il momento della svolta, nel 1988 con l'inaugurazione dell'attuale stadio Comunale, sito in località Pieve, che lanciò definitivamente ogni velleità di grande calcio di questa Valle, che sino a quel momento era conosciuta agli occhi del mondo solo per le sue grandi qualita imprenditoriali.
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