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GiovaniliSettore giovanile
Una corretta pratica sportiva non contribuisce solo allo sviluppo fisico ma può diventare una vera e propria palestra di vita. Praticare sport significa abituarsi a sane abitudini igieniche e alimentari, sviluppare la fiducia in sé stessi, l'autocontrollo, imparare ad affrontare con equilibrio vittorie e sconfitte. Per questa ragione è necessario che dirigenti, allenatori e genitori collaborino al fine di guidare e supportare i ragazzi in questo percorso.

La formazione di ogni giovane calciatore avviene in modi e tempi diversi e i miglioramenti devono essere visti in prospettiva. Gli adulti devono aiutare i ragazzi a vivere serenamente vittorie e sconfitte. Il vincere e il perdere si riferiscono solo al risultato mentre il successo e l'insuccesso sono un'altra cosa, l'atleta non ha fallito se pur perdendo, ha dato il massimo.

Il calcio praticato in una società professionistica presenta costi e benefici. Applicarsi con costanza e impegno potrebbe significare rinunciare ad altre attività. Allenarsi però abituerà a lottare per raggiungere i propri obiettivi, ad affrontare le difficoltà; si proveranno soddisfazioni e si troveranno grandi amici.

Studio e sport sono i giusti ingredienti per prepararsi alla vita. Lo studio sviluppa capacità intellettuali, ma rende forti anche a livello mentale e ciò influisce a livello sportivo. Lo studio non dovrà essere trascurato e il proprio tempo libero dovrà essere adeguatamente gestito.

Il calcio è uno sport di squadra e quando svolto a buon livello non è possibile che tutti i giocatori vengano impegnati nello stesso tempo. Non sempre vi è una relazione diretta tra tempo di gioco e il miglioramento che un giovane calciatore sta raggiungendo, ma è importante accettare queste situazioni con spirito di gruppo.

Le partite sono avvincenti e hanno come protagonisti giovani calciatori. Chi assiste alle gare influisce sul loro rendimento; i suggerimenti generano ambiguità e insulti nei confronti di arbitri, allenatori e avversari possono portare a comportamenti irrispettosi. Occorre sapersi sempre distinguere per comportamenti educati anche nei momenti non buoni.

Uno dei momenti più duri per tutti è quando un giovane atleta deve abbandonare la nostra squadra ma presto o tardi questo momento arriva per la quasi totalità dei nostri giovani calciatori. Da questo momento egli avrà comunque il nostro appoggio. Rimane nostra convinzione che il tempo passato nelle nostre squadre, se vissuto con entusiasmo ed impegno, costituisca una tappa di formazione importante ed a cui non si può togliere valore.

Giorgio Cavagna
Presidente Settore Giovanile
A.C. Lumezzane

Mauro Bertoni
Responsabile Settore Giovanile
A.C. Lumezzane

Davide Dalola
Referente Attività di Base
A.C. Lumezzane

Nolan Zani
Segretario Settore Giovanile
A.C. Lumezzane
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